Un pensiero è solo un pensiero, non può far male. Un ricordo si, se glielo permetti.
Catching Elephant is a theme by Andy Taylor
Ormai non c’era più tempo. Sistemò le pieghe del vestito e uscì di corsa. La sensazione di aver dimenticato qualcosa di importante arrivò in una frazione di secondo. Ma cosa? Non aveva tempo per pensarci. C’era qualcuno che attendeva il suo arrivo. Se avesse tardato ancora sarebbe stato tutto vano, nonché scortese. La sensazione si trasformò ben presto in inquietudine. Ma non riusciva a fermare i pensieri. Passò una mano sulla capigliatura, per controllare che fosse tutto in ordine. Sentì la pressione di una forcina fuori posto sulla pelle. La sistemò velocemente, con un fare sicuro che lasciava trasparire una lunga esperienza. La cerimonia del tè non ammetteva ritardi. E non solo. Doveva ritrovare in sé la tranquillità che un tale rituale richiedeva. Doveva trovare l’armonia che in quel momento non aveva. Doveva tornare alle radici delle sue tradizioni. Lasciò che i raggi del sole riscaldassero i suoi abiti e la sua pelle. L’aria fresca e frizzante portò via un po’ dei suoi cupi pensieri. Non era un giorno in cui dare spazio alle preoccupazioni. Eppure aveva la sensazione che fosse tutto così sbagliato. Quando era stato deciso chi doveva essere? Perché non poteva mostrarsi completamente per quello che era? Non era già abbastanza dover vivere così? Una donna in un corpo di uomo. E doverlo nascondere al mondo in tutti i modi possibili. Non voleva essere un guerriero. Quegli sguardi, quegli occhi, provocavano turbamento. Al diavolo le tradizioni. Le amava, ma non voleva forzarsi. Avrebbe spiegato tutto e il maestro zen avrebbe capito. Aveva bisogno che qualcuno capisse. Non poteva ritrovare l’armonia e la serenità facendo qualcosa contro voglia. A un tratto si sentì molto più tranquilla. Si sentì invadere da una sensazione di pienezza. Ecco cosa aveva dimenticato uscendo da casa. Se stessa.
(Foto di Coqbaroque)