Dicembre 2011
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E anche quest’anno lo semo quasi tramortito.
– (semicit.)
Feste
Le feste. Io ho un problema con le feste. A iniziare con otto ore in macchina per percorrere meno di cinquecento chilometri. Continuando con la sindrome premestruale che colpisce la notte di Natale e trascina nel vortice anche la persona che amo più di tutto. E continuando con un bel funerale il giorno di Santo Stefano. Ho sorriso davanti ad alcuni messaggi di auguri. Tipo quello che mi augurava...
Ho amici più pazzi di me
Lui: Hai visto dove vendono la legna? Te la portano a casa, è comodo.
Io: Si, l'ho visto. Ma i tronchi non sono troppo grandi? Il camino l'hai visto, non è grande.
Lui: In genere i tronchi sono di grandezza mista. E poi puoi sempre comprare un'accetta.
Io: Un'accetta?
Lui: Si. Così ti serve anche per difesa...
Sempre al telefono
Madre: Allora, hai preparato tutto?
Io: No, non ancora.
Madre: Che hai? Che succede? Perchè fai così? Dimmelo...
Io: Mà, sto bene. Non mi senti? Non succede proprio niente!
Madre: Non ce l'ho con te! Sto parlando col cane di tuo fratello!
Io: ...
C'ho i poteri
Madre: Guarda che per domani è prevista neve anche da queste parti...mi raccomando a te, andate piano!
Io: Mà, non guido io. Guida tuo figlio.
Madre: Lo so. Ma tu stai attenta alla strada e stai attenta a tuo fratello! Mai sia vi succede qualcosa! Andate piano.
Io: ...
Il freddo ha le sue ragioni, che la ragione non conosce.
Non chiedetemi scusa
Non mi piace quando qualcuno mi chiede scusa. Non per il gesto in sé, che è molto apprezzabile, ma per la parola e per il significato psicologico sottostante. Ritengo che chiedere scusa sia una sorta di ricatto emotivo. A ben pensarci “scusa” vuol dire “scusami, perdonami”, non contempla la propria responsabilità per quello che è successo e tende solo a scatenare sensi di colpa. È un modo...
Adoro questi periodi frenetici in cui non ho neanche tempo per pensare.
Un incontro a due: sguardo nello sguardo, faccia a faccia. E quando sarai vicino...
– J. Levy Moreno
Per “ritorno di fiamma con l’ex” si intende l’atto del...
Sei la mia emozione continua, infinita.
Dal letto al divano e sono già stanca. Dovrebbero inventare un mezzo per il...
Le lamentele risvegliano nell’ascoltatore un’unica emozione. La...
Non c’è peggior sordo di chi sente solo le sue paure.
Dolcetti
Ho la casa piena di dolcetti in questi giorni. È il lato positivo del cambiare casa e dell’avere dei buoni amici. Torta al cacao, biscottini fatti in casa, biscotti da pasticceria, stecche di cioccolata fondente, orsetti gommosi. I due ultimi arrivi sono stati crostata fatta in casa da suocera di amica e marmellata di melograno fatta in casa da mamma di amico che mi ha preso sotto l’ala e mi vuole...
Trauma
Mi capita molto spesso di sentire frasi tipo “eh, ma se sapessi cosa gli è successo” oppure “è vero che fa così, ma tu non sai cosa ha vissuto”. E a me queste cose danno un fastidio enorme. Chiunque di noi, chi più, chi meno, ha subito una qualche forma di trauma, ma questo non vuol dire che si debba essere giustificati per ogni cosa. Abusi, lutti, carenze affettive, incidenti e tutto il resto....
Penso e mi incazzo
Qualche giorno fa mi è stato detto, da chi può permettersi di dirlo, che in questo momento della mia vita non sono in grado di innamorarmi, ché prima devo risolvere un po’ di cazzi e problemini riguardanti il mio rapporto col maschile. Sulla seconda parte sono decisamente d’accordo, sulla prima no. Ho difficoltà a relazionarmi, non a innamorarmi. E stasera, tra una fetta di pane e un pezzo di...
A volerlo chiamare sogno...
Stanotte ho fatto un sogno angosciante. Niente di terribile, niente di catastrofico. Sembrava più un libro di Stephen King. Per di più, appena sveglia, ho notato un particolare inquietante nella mia camera da letto. Inevitabilmente l’ho collegato al sogno. Inutile dire che la sensazione di angoscia e inquietudine è ancora qui con me. È tutto il giorno che ci penso e che non riesco a togliermela...
3 massimo
Oggi mi mancano le parole, i pensieri coerenti, la leggerezza. Ho solo sguardi,...
Sulla sabbia
Quando cammino sulla sabbia, mi piace sentire affondare i piedi. Mi piace sentire il mio corpo in tutta la sua consistenza, in tutto il suo peso. Mi piace sentire la leggera sensazione di perdita di equilibro. Con i granelli che si spostano, le forme che cambiano sotto di me, intorno a me. Quando passeggio sulla spiaggia, mi piace sentire il vento tra i capelli. Come un bimbo dispettoso, me li...
La coppia al piano di sopra litiga. Così forte che li sento da qui. La figlia...
Ho un livido sul cuore. Chissà dove ho sbattuto. Fa male 73 volte al minuto.
Grigio fuori, grigio dentro. Faccio un tuffo e mi ci immergo. Trattenendo il...
E’ lunedì. Piove. E io non so dov’è il mio ombrello. In pratica, la...
Alberello di Natale
Ho deciso. Giovedì addobbo l’albero. È bruttino, spelacchiato, con quattro rametti fragili. Ma vive con me, nel mio giardino. Io non ho mai avuto un albero di Natale. E appena l’ho visto mi ha fatto simpatia, quasi tenerezza. Ha l’aria di un naufrago scampato alla tempesta. Chissà quante ne ha viste. Ma è sopravvissuto. Un po’ storto e malconcio, con qualche rametto corto e secco, altri spezzati,...
Un pensiero lontano
“Mi presti le gambe?”
“Certo. In che posizione le vuoi?”
“Fai un pensiero lontano”
In modo che quelle gambe fossero il più possibile simili alle mie. Un pensiero lontano, guardando il mare. Al di là del mare. Un pensiero nella giusta direzione. Un pensiero che è pura malinconia. E, si sa, la malinconia non è tristezza. È più struggimento. È mancanza e nostalgia, ma con un piccolo sorriso...
Scelgo immagini per non ascoltare le mie parole. Per non ascoltare il mio vuoto....
Siamo cicatrici al contrario, io e te: prima ci siamo guariti, poi ci siamo...
– Unknown (via iridescentmind)
E se non scrivo niente è perchè non farei altro che scrivere di te. Di noi.